
Con la diffusione della chirurgia bariatrica e, più di recente, dei farmaci GLP-1, sempre più pazienti arrivano in visita dopo aver perso 30, 50, anche 70 chili. Il corpo che resta ha una pelle in eccesso che non si ritira e che crea problemi funzionali oltre che estetici: dermatiti nelle pieghe, difficoltà a vestirsi e a muoversi. Negli Stati Uniti i lifting del corpo sono le procedure in maggiore crescita (lifting cosce +20%, braccia +21% nel 2025 secondo ASPS). Le tecniche sono diverse dall’addominoplastica classica e vanno scelte con cura.
In breve
- L’addominoplastica classica rimuove l’eccesso orizzontale sotto l’ombelico; dopo grandi dimagrimenti spesso l’eccesso è anche verticale.
- La fleur-de-lis aggiunge una cicatrice verticale per stringere la vita.
- Il lower body lift estende la cicatrice a tutta la circonferenza e risolleva glutei e cosce.
- Si opera a peso stabile da 6-12 mesi, con esami nutrizionali normali; spesso in più tempi.
Cosa resta dopo un grande dimagrimento
La pelle distesa per anni perde la capacità di retrarsi: sull’addome forma un “grembiule” che può scendere fino alle cosce; sui fianchi e sul dorso compaiono rotoli; glutei e cosce perdono tono e scendono. Dove la pelle si ripiega su se stessa compaiono irritazioni e infezioni. Il problema è quindi anche funzionale e in alcuni casi l’intervento ha carattere ricostruttivo.
Le tecniche
Addominoplastica classica
Incisione orizzontale bassa, da fianco a fianco, rimozione della pelle in eccesso fra pube e ombelico, plicatura dei muscoli retti, trasposizione dell’ombelico. Indicata quando l’eccesso è prevalentemente orizzontale e la circonferenza della vita è accettabile. È l’addominoplastica che eseguiamo più spesso anche nel post-gravidanza.
Fleur-de-lis
Quando la pelle è in eccesso anche in senso trasversale — cioè la vita è “larga” per pelle, non per grasso — si aggiunge una cicatrice verticale dallo sterno al pube, a formare una T rovesciata. Permette di stringere la vita in modo netto. Il prezzo è una cicatrice visibile lungo la linea mediana, che i pazienti post-bariatrici in genere accettano volentieri in cambio del risultato.
Lower body lift (lifting circonferenziale)
La cicatrice prosegue attorno a tutto il tronco, all’altezza della cintura: in un unico tempo si trattano addome, fianchi, dorso e si risollevano glutei e superficie esterna delle cosce. È un intervento lungo (4-6 ore), che richiede degenza e un’équipe abituata, ma è quello che cambia di più la silhouette dopo dimagrimenti importanti.
Interventi complementari
Lifting delle braccia, lifting delle cosce (interno), mastopessi e lifting del viso e del collo completano il percorso, in genere in tempi successivi a distanza di 3-6 mesi.
Le condizioni per operare
- Peso stabile da almeno 6-12 mesi; un ulteriore calo dopo l’intervento peggiora il risultato.
- Esami del sangue normali: dopo la chirurgia bariatrica sono frequenti carenze di ferro, vitamina B12, vitamina D e proteine, che rallentano la guarigione.
- Indice di massa corporea idealmente sotto 30-32.
- Sospensione del fumo.
- Profilassi antitrombotica e mobilizzazione precoce, perché il rischio di trombosi è più alto in questi pazienti.
- Struttura con degenza; i tempi operatori lunghi non si affrontano in day surgery.
Cicatrici e aspettative
Le cicatrici sono lunghe e definitive; con una buona tecnica si posizionano sotto la linea della biancheria e maturano in 12-18 mesi. Il risultato non è un corpo “da rivista” ma un corpo proporzionato, senza pelle in eccesso, che permette di muoversi e vestirsi normalmente. Qualche irregolarità residua e la necessità di piccoli ritocchi sono frequenti e vanno messe in conto.
Rischi
Sieroma (il più comune), ematoma, ritardi di cicatrizzazione soprattutto all’incrocio delle cicatrici nella fleur-de-lis, infezioni, trombosi, alterazioni della sensibilità. Il fumo e le carenze nutrizionali sono i fattori di rischio più importanti e modificabili.
Domande frequenti
Il servizio sanitario copre l’intervento?
In alcuni casi, quando è documentato un problema funzionale dopo chirurgia bariatrica, l’addominoplastica può avere carattere ricostruttivo; le regole variano per regione e vanno verificate.
Quanto dura la convalescenza?
Due-tre settimane per il lavoro sedentario, 6-8 settimane per lo sport; per il body lift i tempi sono leggermente più lunghi.
Meglio un intervento unico o più tempi?
Dopo grandi dimagrimenti si preferisce quasi sempre un piano in più tempi per limitare la durata di ogni intervento e il rischio.
Quando parlarne in visita
Il Dott. Gambassi, con formazione in chirurgia ricostruttiva, valuta la distribuzione dell’eccesso cutaneo, la parete addominale e lo stato nutrizionale, e propone la sequenza più sicura. Le visite si svolgono su appuntamento nelle sedi di Milano, Torino, Brescia, Arma di Taggia, Monteriggioni, Piacenza e Massa.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. Ogni intervento chirurgico comporta rischi che vanno discussi personalmente con il chirurgo.
Fonti
- American Society of Plastic Surgeons, “Lift procedures led growth” 2025 report – https://www.plasticsurgery.org/news/press-releases/lift-procedures-led-growth-as-demand-for-restoration-drove-plastic-surgery-in-2025-new-asps-report-reveals
- DGÄPC, “Ozempic Face und Ozempic Body” – https://www.dgaepc.de/ozempic-face-und-ozempic-body-ursachen-folgen-und-was-hilft/
- ISAPS Global Survey 2024 – https://www.isaps.org/discover/about-isaps/global-statistics/