
Lo sguardo è la prima cosa che gli altri guardano, e la prima che tradisce la stanchezza. Non sorprende che la blefaroplastica sia oggi l’intervento di chirurgia estetica più eseguito al mondo, né che sia diventata la porta d’ingresso alla chirurgia per molti uomini. Ma la palpebra maschile ha caratteristiche proprie, e operarla come si opera quella femminile è un errore. In questo articolo il Dott. Gambassi spiega perché la blefaroplastica maschile è in crescita e cosa cambia nella tecnica.
In breve
- La blefaroplastica è la prima procedura chirurgica estetica al mondo: 2,1 milioni di interventi nel 2024 (ISAPS, +13,4%); in Italia circa 56.000 all’anno secondo i dati AICPE.
- Gli uomini la chiedono sempre più spesso, anche tra i 40 e i 50 anni, per uno sguardo meno stanco senza cambiare i lineamenti.
- Nell’uomo si conserva la posizione bassa del sopracciglio, si asporta meno pelle e si evitano solchi palpebrali “femminili”.
- Superiore, inferiore o transcongiuntivale: la scelta dipende da pelle, grasso e posizione del sopracciglio.
- Rischi: secchezza oculare, asimmetrie, difficoltà transitoria a chiudere l’occhio; con una tecnica conservativa sono contenuti.
Blefaroplastica: intervento #1 nel mondo e ~56.000 all’anno in Italia
Il Global Survey ISAPS 2024 colloca la blefaroplastica al primo posto tra gli interventi chirurgici estetici, con oltre 2,1 milioni di casi e una crescita del 13,4% in un anno, davanti a liposuzione e mastoplastica additiva. In Germania la DGÄPC segnala la correzione della palpebra superiore tra gli interventi più frequenti in assoluto. In Italia, secondo i dati diffusi dall’AICPE al congresso 2026, si eseguono circa 56.000 blefaroplastiche l’anno, con un aumento del 20% rispetto al periodo pre-pandemia.
Perché gli uomini la chiedono di più
Tre fattori hanno cambiato la domanda maschile. Il primo è la videochiamata: vedere il proprio volto per ore, sotto una luce sfavorevole, ha reso visibile a molti uomini una palpebra pesante che prima notavano solo gli altri. Il secondo è il lavoro: in ambienti competitivi, apparire stanchi o “spenti” viene percepito come un handicap, e la blefaroplastica è l’intervento che risolve questa percezione con il minor cambiamento dei lineamenti. Il terzo è culturale: i chirurghi facciali statunitensi descrivono la palpebra superiore come l’intervento più richiesto da uomini giovani nel contesto della cosiddetta “ottimizzazione” dell’aspetto, un fenomeno da guardare con attenzione anche per i suoi risvolti psicologici.
L’ASPS ha dedicato un articolo alla crescita della blefaroplastica maschile, sottolineando che l’uomo cerca un risultato che nessuno debba notare.
Cosa cambia nell’uomo: conservare il sopracciglio, non femminilizzare
L’anatomia della palpebra maschile è diversa: il sopracciglio è più basso e più rettilineo, la piega palpebrale superiore è più bassa e meno definita, la pelle più spessa. Se si asporta troppa pelle o si crea una piega alta e scavata, il risultato è uno sguardo “aperto” e femminile, immediatamente riconoscibile.
I principi che seguiamo nella blefaroplastica maschile sono:
- Asportazione cutanea conservativa, lasciando una quantità di pelle sufficiente per una piega bassa e naturale;
- Rispetto della posizione del sopracciglio: se il problema è un sopracciglio caduto, la blefaroplastica da sola non basta e va discusso un lifting temporale;
- Grasso trattato con parsimonia: l’eccesso di rimozione produce un occhio incavato e invecchiato;
- Incisione nella piega naturale, che nell’uomo va posizionata più in basso.
L’obiettivo non è cambiare lo sguardo, ma restituirgli il riposo.
Superiore, inferiore, transcongiuntivale
- Blefaroplastica superiore: rimuove l’eccesso di pelle e, se necessario, una piccola quantità di grasso della palpebra superiore. È l’intervento più richiesto dagli uomini; si esegue in anestesia locale con sedazione, in 45-60 minuti.
- Blefaroplastica inferiore: tratta le borse e la lassità della palpebra inferiore. Nell’uomo si predilige un approccio che riposizioni il grasso anziché rimuoverlo, per evitare un aspetto scavato.
- Via transcongiuntivale: l’accesso alle borse inferiori avviene dall’interno della palpebra, senza cicatrice esterna. Indicata quando la pelle è ancora tonica, situazione frequente negli uomini tra i 35 e i 50 anni.
La blefaroplastica può essere combinata con il trattamento del sopracciglio o, nei pazienti più maturi, con un lifting del viso.
Recupero e cicatrici
I primi giorni sono caratterizzati da gonfiore e lividi, che regrediscono in una-due settimane; i punti si rimuovono dopo 5-7 giorni. Il ritorno al lavoro è possibile in circa una settimana, con occhiali da sole e, se necessario, un po’ di correttore. La cicatrice della blefaroplastica superiore si nasconde nella piega palpebrale e nella maggior parte dei casi diventa quasi invisibile in pochi mesi.
I rischi da conoscere sono secchezza oculare transitoria, asimmetrie, ematoma, difficoltà a chiudere completamente l’occhio (lagoftalmo) nei primi giorni e, molto raramente, complicanze più serie. La scelta di una tecnica conservativa li riduce in modo significativo.
Quando serve anche il lifting temporale
Un errore frequente è attribuire alla palpebra ciò che dipende dal sopracciglio. Se la coda del sopracciglio è scesa, l’eccesso di pelle sulla palpebra è in parte “prestato” dalla fronte, e asportarlo abbassa ulteriormente il sopracciglio. In questi casi si valuta un lifting temporale, che riposiziona il terzo laterale del sopracciglio con una piccola incisione nel cuoio capelluto. Nel 2025 il lifting di fronte e sopracciglia è cresciuto del 29% secondo l’ASPS, segno che la valutazione globale dello sguardo si sta diffondendo.
Domande frequenti
A che età gli uomini fanno la blefaroplastica?
Non c’è un’età: il criterio è l’eccesso di pelle o di grasso. Molti pazienti maschi si operano tra i 45 e i 60 anni; la fascia 35-45 è in aumento per la via transcongiuntivale.
Si vede che sono stato operato?
Con una tecnica conservativa il risultato è uno sguardo riposato senza cambiamento dei lineamenti. Il gonfiore iniziale è l’unico segno, e dura una-due settimane.
Quanto dura il risultato?
La pelle asportata non ricresce; il processo di invecchiamento continua. In genere il beneficio è apprezzabile per dieci anni o più.
Quando parlarne in visita
Se vi dicono spesso che sembrate stanchi, se la palpebra superiore pesa sulle ciglia o se le borse sotto gli occhi non passano con il riposo, una visita permette di capire se il problema è la palpebra, il sopracciglio o entrambi. Il Dott. Gambassi riceve a Milano, Torino, Brescia, Arma di Taggia, Monteriggioni, Piacenza e Massa: prenotate una consulenza.
Le informazioni hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita specialistica. Ogni intervento comporta rischi che vengono discussi in sede di consenso informato.
Fonti
- American Society of Plastic Surgeons, “The growing popularity of blepharoplasty for male patients”: https://www.plasticsurgery.org/news/articles/the-growing-popularity-of-blepharoplasty-for-male-patients
- ISAPS, Global Survey 2024: https://www.isaps.org/discover/about-isaps/global-statistics/global-survey-2024-full-report-and-press-releases/
- Dati AICPE riportati da SHMag (aprile 2026): https://www.shmag.it/lifestyle/benessere/18_04_2026/chirurgia-estetica-in-crescita-ma-e-rivoluzione-soft-i-trend-dal-seno-ai-filler/
- “The biggest 2026 facial plastic surgery trends”, AOL: https://www.aol.com/biggest-2026-facial-plastic-surgery-172437205.html
- American Society of Plastic Surgeons, statistiche 2025: https://www.plasticsurgery.org/news/press-releases/lift-procedures-led-growth-as-demand-for-restoration-drove-plastic-surgery-in-2025-new-asps-report-reveals