Lifting deep plane: cos’è, differenze con il lifting SMAS e cosa dice la letteratura

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“Deep plane” è diventata una delle espressioni più cercate da chi si informa sul lifting del viso. Dietro l’etichetta c’è una tecnica chirurgica precisa, con vantaggi reali e limiti altrettanto reali. In questo articolo il Dott. Gambassi spiega cosa distingue il lifting deep plane dal lifting SMAS, cosa dicono gli studi comparativi più recenti e perché la scelta della tecnica conta meno della mano che la esegue.

In breve

  • Il lifting deep plane mobilizza in blocco pelle e SMAS, liberando i legamenti di retenzione; il lifting SMAS classico lavora la pelle e lo strato muscolo-aponeurotico su piani separati.
  • Una meta-analisi del 2025 su 21 studi e 2.896 pazienti riporta soddisfazione del 94,4% (deep plane) contro 87,8% (SMAS), ma anche più complicanze (17,2% contro 10,3%).
  • Entrambe le tecniche sono valide; la scelta dipende dall’anatomia del paziente e dall’esperienza del chirurgo.
  • Il lifting del collo può essere un intervento a sé, in forte crescita.
  • Nessuna tecnica è “senza rischi”: la lesione nervosa, rara, è il rischio più temuto.

Perché tutti parlano del deep plane (dai social ai congressi)

Negli ultimi tre anni il termine è passato dalle sale congressuali ai social. Alcuni risultati molto pubblicizzati su personaggi noti hanno reso il lifting “raccontabile”, e il deep plane è diventato sinonimo di risultato naturale. I dati confermano l’interesse: secondo l’ASPS, nel 2025 il facelift è cresciuto del 13% e il lifting del collo del 21%. In Germania, la DGÄPC segnala un “trend positivo costante” del lifting, con pazienti che chiedono un volto “non visibilmente alterato, ma fresco e autentico”. I chirurghi facciali statunitensi, interpellati sulle previsioni per il 2026, si aspettano “ancora più dibattito su quale tecnica dia i risultati migliori”.

Vale la pena dirlo subito: il deep plane non è una novità. È stato descritto negli anni Novanta e perfezionato da allora. La novità è che oggi molti più pazienti ne conoscono il nome.

Anatomia in breve: SMAS, legamenti di retenzione, piano profondo

Sotto la pelle del viso c’è uno strato fibro-muscolare continuo, lo SMAS (sistema muscolo-aponeurotico superficiale), che si collega in basso al muscolo platisma del collo. Lo SMAS è ancorato alle strutture profonde da legamenti di retenzione (zigomatico, masseterico, mandibolare). Con l’età, i tessuti scivolano verso il basso tra un legamento e l’altro: nascono così le guance cadenti, il solco naso-genieno profondo e la perdita del contorno mandibolare.

Il lifting SMAS classico scolla la pelle, poi tratta lo SMAS con una plicatura o una resezione. Il lifting deep plane entra sotto lo SMAS, libera i legamenti di retenzione e solleva pelle e SMAS come un’unica unità, riposizionando i tessuti verso l’alto in modo verticale anziché tirarli verso l’orecchio.

Deep plane vs SMAS: cosa cambia davvero

Risultato sul terzo medio

Il vantaggio più citato del deep plane riguarda il terzo medio del viso: liberando il legamento zigomatico, si riesce a riposizionare la guancia sull’osso malare, riducendo la necessità di volume aggiuntivo. Il lifting SMAS classico agisce bene sul contorno mandibolare e sul collo, meno sulla zona malare.

Durata

Non esistono studi randomizzati a lungo termine che dimostrino in modo definitivo una durata maggiore dell’una o dell’altra tecnica. La logica anatomica suggerisce che sospendere i tessuti in blocco, senza tensione sulla pelle, produca cicatrici migliori e un risultato più stabile. La letteratura, però, invita alla prudenza.

Tempo chirurgico e recupero

Il deep plane richiede generalmente più tempo in sala operatoria e una dissezione più vicina ai rami del nervo facciale. Il recupero visibile è simile: due-tre settimane per i lividi principali, alcuni mesi per la maturazione completa.

Cosa dicono gli studi

Una meta-analisi pubblicata nel 2025 su Aesthetic Plastic Surgery ha raccolto 21 studi per un totale di 2.896 pazienti. La soddisfazione dei pazienti è risultata del 94,4% con il deep plane contro l’87,8% con le tecniche SMAS. Il tasso di complicanze complessive, però, è stato del 17,2% con il deep plane contro il 10,3% con lo SMAS. Le complicanze includono ematomi, deficit nervosi (per lo più transitori), problemi di cicatrizzazione e asimmetrie.

La lettura onesta di questi numeri è che il deep plane offre un margine di soddisfazione in più, pagato con un margine di rischio in più, e che gli studi sono eterogenei per definizione di tecnica e di complicanza. Nessuna delle due tecniche è “superiore” in assoluto.

Chi è il candidato ideale e chi no

Il candidato tipico per un lifting cervico-facciale in piano profondo ha lassità di grado medio o importante del terzo medio e inferiore, con guance scese, solchi marcati e perdita del contorno mandibolare, spesso tra i 50 e i 70 anni. Una lassità lieve, in un paziente più giovane, può essere trattata con tecniche meno estese. Chi ha già un volume malare adeguato e un problema prevalente del collo può beneficiare di un approccio diverso.

Controindicazioni relative sono il fumo attivo, i disturbi della coagulazione, ipertensione non controllata e aspettative non realistiche.

Rischi e come si riducono

Il rischio più temuto è la lesione dei rami del nervo facciale, che nella maggior parte dei casi è transitoria. Si riduce con una conoscenza anatomica precisa, una dissezione sotto visione diretta e l’esperienza. Ematoma, infezione, necrosi cutanea (più frequente nei fumatori), alopecia lungo le incisioni e cicatrici ipertrofiche sono rischi comuni a ogni lifting. Il Dott. Gambassi, formatosi in Germania e Austria in un sistema che privilegia protocolli rigorosi, esegue questi interventi esclusivamente in strutture autorizzate con anestesista dedicato.

Un lifting ben eseguito si accompagna spesso a interventi complementari: la blefaroplastica, il lipofilling per il volume, i trattamenti di qualità della pelle.

Il lifting del collo come intervento a sé

Il lifting del collo è cresciuto del 21% nel 2025 secondo l’ASPS ed è indicato in chi ha un contorno mandibolare accettabile ma bande platismali, grasso sottomentoniero e pelle in eccesso sul collo. Può prevedere una liposuzione, la plicatura del platisma e la rimozione dell’eccesso cutaneo dietro l’orecchio. Spesso viene richiesto da uomini e da pazienti dopo un dimagrimento importante.

Domande frequenti

Il deep plane lascia cicatrici diverse?
Le incisioni sono simili a quelle di un lifting SMAS: davanti e dietro l’orecchio, nel cuoio capelluto. Il vantaggio è che la pelle non viene messa in tensione, il che favorisce cicatrici più sottili.

Quanto dura un lifting?
Un lifting non ferma l’invecchiamento; “riporta indietro” l’orologio e i tessuti continuano a invecchiare da quel punto. In genere il beneficio è apprezzabile per dieci anni o più, con variabilità individuale.

Posso chiedere esplicitamente un deep plane?
Certo, ma in visita valutiamo insieme se è la tecnica più adatta alla vostra anatomia. La tecnica va scelta sul paziente, non viceversa.

Quando parlarne in visita

Se avete notato un cedimento delle guance, solchi più profondi e un contorno del viso meno definito, e se i trattamenti non chirurgici non danno più il risultato che cercate, una visita permette di capire quale tipo di lifting è indicato nel vostro caso. Il Dott. Gambassi riceve a Milano, Torino, Brescia, Arma di Taggia, Monteriggioni, Piacenza e Massa: prenotate una consulenza.

Le informazioni hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita specialistica. Ogni intervento comporta rischi che vengono discussi in sede di consenso informato.

Fonti

  • Meta-analisi deep plane vs SMAS, Aesthetic Plastic Surgery (2025): https://link.springer.com/article/10.1007/s00266-025-05118-x
  • American Society of Plastic Surgeons, statistiche 2025: https://www.plasticsurgery.org/news/press-releases/lift-procedures-led-growth-as-demand-for-restoration-drove-plastic-surgery-in-2025-new-asps-report-reveals
  • DGÄPC, Statistik 2026: https://www.dgaepc.de/dgaepc-statistik-2026-jede-zweite-operation-bei-jungen-patientinnen-betrifft-die-brust/
  • “The biggest 2026 facial plastic surgery trends”, AOL: https://www.aol.com/biggest-2026-facial-plastic-surgery-172437205.html
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