
Il viso invecchia anche perdendo volume: le tempie si scavano, gli zigomi si appiattiscono, il contorno degli occhi si incava. Per anni la risposta è stata l’acido ialuronico. Oggi, sempre più spesso, la risposta è il grasso del paziente stesso. Il lipofilling del viso è la procedura estetica cresciuta di più nel 2025, e in questo articolo il Dott. Gambassi spiega come funziona, cosa lo distingue dai filler e quando ha senso.
In breve
- Il lipofilling del viso è cresciuto del 39% nel 2025 negli Stati Uniti (ASPS) e del 19,2% nel mondo nel 2024 (ISAPS, quasi 950.000 procedure).
- Il grasso viene prelevato con una micro-liposuzione, purificato e reinfiltrato in piccole quantità nelle zone svuotate.
- A differenza dei filler, il grasso che attecchisce è permanente; una parte (30-50%) viene però riassorbita e può servire un ritocco.
- Si abbina spesso a lifting e blefaroplastica, di cui completa il risultato.
- Il “fat banking”, cioè la conservazione del grasso per usi futuri, è una tendenza da valutare con prudenza.
I numeri
Nelle statistiche ASPS 2025, il trasferimento di grasso al viso ha registrato la crescita più alta di tutte le procedure chirurgiche: +39% in un anno. A livello globale, l’ISAPS conta 947.007 lipofilling del viso nel 2024, +19,2%. I chirurghi facciali statunitensi lo indicano tra le tendenze principali del 2026, con la motivazione che riassume tutto il movimento attuale della chirurgia estetica: “restoration, not transformation”, restituire ciò che il tempo ha tolto anziché trasformare.
Due fattori spiegano la crescita: la stanchezza verso i visi “gonfi” da filler ripetuti (la cosiddetta overfilled syndrome) e l’onda dei dimagrimenti rapidi con farmaci GLP-1, che svuotano il viso in modo diffuso.
Come si fa (prelievo, preparazione, micro/nano-fat)
L’intervento si esegue in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, spesso in day surgery. Le fasi sono tre:
- Prelievo: con una micro-liposuzione delicata, si aspira grasso da addome, fianchi o interno coscia con cannule sottili, a bassa pressione per preservare le cellule.
- Preparazione: il grasso viene separato da sangue, olio e anestetico per centrifugazione, filtrazione o decantazione. A seconda della destinazione si preparano frazioni diverse: macro-fat per i volumi maggiori (zigomi, guance), micro-fat per zone delicate (contorno occhi, labbra), nano-fat, una frazione emulsionata quasi priva di adipociti ma ricca di cellule rigenerative, per la qualità della pelle e le occhiaie scure.
- Infiltrazione: con cannule sottilissime, il grasso viene depositato in micro-quantità, su più piani e in più passaggi, per massimizzare il contatto con i tessuti riceventi e quindi l’attecchimento.
Lipofilling vs acido ialuronico
Le due opzioni non sono in competizione; servono a cose diverse.
| Lipofilling | Filler HA | |
|---|---|---|
| Materiale | Grasso del paziente | Gel sintetico riassorbibile |
| Durata | Permanente per la parte attecchita | 6-18 mesi |
| Quantità | Adatto a deficit diffusi | Ideale per correzioni mirate |
| Reversibilità | No (ma riducibile) | Sì (ialuronidasi) |
| Setting | Sala operatoria | Ambulatorio |
| Ritocco | Talvolta necessario | Ripetizione periodica |
In pratica: chi ha bisogno di una correzione piccola, reversibile, senza tempo di recupero, e ha un viso ancora ben strutturato, trova nei filler e biorivitalizzanti la risposta giusta. Chi ha un deficit di volume diffuso, o ha già accumulato anni di filler con risultati sempre meno naturali, o affronta comunque un intervento chirurgico, beneficia del grasso. Il grasso, inoltre, porta con sé cellule e fattori che migliorano nel tempo la qualità della pelle sovrastante: un effetto osservato clinicamente, che va comunque presentato con prudenza.
Con il lifting e la blefaroplastica
Il lipofilling è il complemento naturale del lifting cervico-facciale: il lifting riposiziona i tessuti scesi, il grasso restituisce il volume mancante nelle tempie, negli zigomi e nella zona sottomalare. Un lifting senza volume, in un viso svuotato, produce un risultato “tirato”. Nella blefaroplastica, il micro-fat nel solco palpebro-malare corregge l’occhiaia scavata che la sola rimozione delle borse peggiorerebbe. Anche nella rinoplastica il grasso trova un ruolo per ammorbidire le transizioni.
Attecchimento e ritocchi
Il punto debole del lipofilling è la variabilità dell’attecchimento. Non tutto il grasso infiltrato sopravvive: una quota tra il 30 e il 50% viene riassorbita nei primi tre-sei mesi, con differenze legate alla tecnica, alla zona, all’età e allo stile di vita (il fumo riduce l’attecchimento). Per questo il chirurgo infiltra una quantità leggermente superiore a quella desiderata e valuta il risultato definitivo a sei mesi; in una parte dei pazienti si programma un secondo passaggio. Il grasso attecchito, però, è tessuto vivo del paziente e segue le sue variazioni di peso: un aumento o un calo ponderale importante ne modifica il volume. È un’informazione da conoscere prima.
I rischi includono gonfiore e lividi (una-due settimane), asimmetrie, irregolarità, piccole cisti oleose e, molto raramente, complicanze vascolari da iniezione intravasale, che si prevengono con tecnica corretta e cannule smusse.
“Fat banking”: moda o opportunità?
Tra le previsioni per il 2026, RealSelf cita il “fat banking”: prelevare grasso, per esempio prima di un dimagrimento con GLP-1, e conservarlo crioconservato per reinfiltrazioni future. L’idea è suggestiva, ma la letteratura sulla vitalità del grasso crioconservato per uso estetico è ancora limitata, e in Italia la conservazione di tessuti per uso autologo differito è soggetta a normative specifiche sulle banche di tessuti. Al momento, per la maggior parte dei pazienti, il lipofilling “fresco” in un’unica seduta resta la scelta con più evidenza.
Domande frequenti
Il lipofilling del viso lascia cicatrici?
Le incisioni sono di 1-2 millimetri, sia nella zona di prelievo sia sul viso, e diventano praticamente invisibili.
Quanto dura il gonfiore?
Il gonfiore maggiore si risolve in una-due settimane; un lieve eccesso di volume persiste per circa un mese, poi il viso si assesta.
Posso fare il lipofilling se sono molto magra?
Serve una quantità minima di grasso donatore, ma per il viso bastano poche decine di millilitri, reperibili quasi sempre.
Quando parlarne in visita
Se avete la sensazione che il vostro viso sia “svuotato” più che “sceso”, se i filler non vi soddisfano più o se state programmando un lifting o una blefaroplastica, la visita permette di capire se il grasso autologo è la risposta adatta. Il Dott. Gambassi riceve a Milano, Torino, Brescia, Arma di Taggia, Monteriggioni, Piacenza e Massa: prenotate una consulenza. Il lipofilling è usato anche nel seno, con principi simili.
Le informazioni hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita specialistica. Ogni intervento comporta rischi che vengono discussi in sede di consenso informato.
Fonti
- American Society of Plastic Surgeons, statistiche 2025: https://www.plasticsurgery.org/news/press-releases/lift-procedures-led-growth-as-demand-for-restoration-drove-plastic-surgery-in-2025-new-asps-report-reveals
- ISAPS, Global Survey 2024 (PDF): https://www.isaps.org/media/razfvmsk/isaps-global-survey-2024.pdf
- Spiegel Center, “The top 7 aesthetic trends in 2026 according to facial plastic surgeons”: https://www.drspiegel.com/blog/the-top-7-aesthetic-trends-in-2026-according-to-facial-plastic-surgeons/
- RealSelf, Real Talk Report 2025: https://www.realself.com/news/realtalk-2025-trends