
Seul è oggi la capitale mondiale della medicina estetica “di qualità della pelle”: non volumi, non lifting, ma una pelle compatta, luminosa e uniforme che sui social viene chiamata glass skin. Dietro l’estetica c’è un approccio clinico preciso, fatto di iniettivi rigenerativi a base di polinucleotidi (PDRN), skin booster di acido ialuronico a bassa reticolazione, laser frazionati delicati e protocolli ripetuti nel tempo. Vediamo cosa è supportato dalle evidenze e cosa resta marketing.
In breve
- I polinucleotidi (PN/PDRN) sono frammenti di DNA purificato, di origine ittica, che stimolano fibroblasti e riparazione tissutale.
- Una revisione sistematica del 2025 (Journal of Cosmetic Dermatology) conferma miglioramenti di elasticità, idratazione e texture, con effetti collaterali lievi e transitori.
- I prodotti coreani famosi sui social non sono tutti registrati in Europa: in Italia si usano dispositivi medici CE a base di polinucleotidi.
- Il risultato è graduale (3-4 sedute a distanza di 2-4 settimane) e va mantenuto.
Cosa sono i polinucleotidi
I polinucleotidi sono catene di nucleotidi ottenute dal DNA di trota o salmone, purificate e sterilizzate. Iniettati nel derma superficiale, agiscono sui fibroblasti favorendo la sintesi di collagene ed elastina, migliorano la microcircolazione e hanno un’azione antinfiammatoria. Non sono filler: non danno volume e non “riempiono” le rughe, ma migliorano la qualità del tessuto in cui vengono iniettati. In Italia la categoria è nota da tempo, tanto che alcuni fra i primi studi clinici sono stati condotti proprio in centri italiani; il successo coreano ha reso il trattamento popolare a livello globale.
La ricetta coreana del “glass skin”
I protocolli seguiti nelle cliniche di Seul, e ripresi in Giappone, combinano in genere:
- Skin booster con acido ialuronico poco reticolato o polinucleotidi, in microiniezioni diffuse su viso, collo e mani, ripetuti ogni 3-4 settimane per 3 sedute.
- Laser e luce a bassa energia (picosecondi, luce pulsata) per uniformare il colorito e ridurre le macchie.
- Cura domiciliare rigorosa con fotoprotezione quotidiana, retinoidi o derivati, idratanti.
- Ripetizione programmata: il mantenimento è parte del trattamento, non un’opzione.
Il risultato è una pelle più liscia e riflettente, senza i segni tipici di un trattamento “visibile”. È anche uno dei motivi per cui il pubblico giovane, più attento alla prevenzione che alla correzione, chiede sempre più spesso questi protocolli.
Cosa dicono gli studi
La revisione sistematica pubblicata nel 2025 su Journal of Cosmetic Dermatology ha analizzato gli studi disponibili sui polinucleotidi in medicina estetica: emergono miglioramenti misurabili di idratazione, elasticità e rugosità superficiale, con buona tollerabilità. Un documento di consenso di esperti pubblicato su Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology riassume le indicazioni supportate: ringiovanimento del viso, area perioculare, cicatrici da acne, preparazione e supporto ai trattamenti laser. I limiti indicati dagli autori sono la qualità disomogenea di alcuni studi, i campioni piccoli e la mancanza di confronti diretti fra prodotti.
Cosa è disponibile in Italia
Alcuni nomi commerciali diventati virali sui social sono registrati in Asia ma non nell’Unione Europea. In Italia il medico può usare esclusivamente dispositivi medici con marcatura CE, e ne esistono diversi a base di polinucleotidi con documentazione clinica. Chiedere sempre al medico quale prodotto viene iniettato e verificare che sia tracciato.
Per chi ha senso
- Pelle spenta, disidratata, con prime rughe sottili.
- Fumatori ed ex fumatori con perdita di elasticità.
- Area perioculare con pelle sottile, dove i filler sono rischiosi.
- Cicatrici da acne superficiali.
- Mantenimento dopo laser, peeling o chirurgia.
Non ha senso, invece, per chi cerca un cambiamento strutturale (volume, lassità marcata): in quei casi si valutano filler, lipofilling o chirurgia.
Effetti collaterali
Rossore, piccoli ponfi e lividi nei giorni successivi sono frequenti e transitori. Le reazioni allergiche sono rare; chi ha allergia al pesce deve segnalarlo. Come per ogni iniettivo, l’esecuzione va affidata a un medico.
Domande frequenti
Quante sedute servono?
In genere 3-4 sedute a distanza di 2-4 settimane, poi un richiamo ogni 4-6 mesi.
Si può abbinare al PRP?
Sì, i due trattamenti sono spesso combinati; ne parliamo nella pagina dedicata al PRP.
Da che età?
Non c’è un’età minima assoluta; il razionale è la qualità della pelle, non l’età anagrafica. Nei pazienti molto giovani spesso basta una buona cura domiciliare.
Quando parlarne in visita
Il Dott. Gambassi valuta la pelle con un esame diretto e, se indicato, propone un protocollo combinato con obiettivi realistici. Le visite si svolgono su appuntamento nelle sedi di Milano, Torino, Brescia, Arma di Taggia, Monteriggioni, Piacenza e Massa.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica.
Fonti
- Lampridou S. et al., The Effectiveness of Polynucleotides in Esthetic Medicine: A Systematic Review – Journal of Cosmetic Dermatology, 2025 – https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jocd.16721
- Expert Perspectives: Evidence-Based Applications of Polynucleotides in Aesthetic Medicine and Dermatology – Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology – https://www.dovepress.com/expert-perspectives-evidence-based-applications-of-polynucleotides-pns-peer-reviewed-fulltext-article-CCID
- NewBeauty, State of Aesthetics 2026 – https://www.newbeauty.com/view/regenerative-aesthetics-state-of-aesthetics-2026