
Il rimodellamento dei glutei è stato per anni sinonimo di “Brazilian Butt Lift”, il lipofilling con grasso autologo. Ma non tutti hanno grasso a sufficienza, e il dibattito sulla sicurezza del BBL ha riportato l’attenzione sulle protesi glutee, un intervento più antico, con indicazioni precise e una letteratura recente che aiuta a scegliere. In questo articolo il Dott. Gambassi mette a confronto le due opzioni.
In breve
- Secondo l’ISAPS, la gluteoplastica con lipofilling è calata del 21,5% nel 2024 dopo il picco del 2022.
- Le protesi glutee sono indicate nei pazienti magri, senza grasso donatore sufficiente, o che desiderano un aumento stabile.
- Una meta-analisi 2025 su 32 studi e 2.682 pazienti indica che il posizionamento intramuscolare o sottomuscolare è più sicuro di quello sottofasciale.
- Le complicanze più frequenti sono deiscenza della ferita e sieroma; la rimozione della protesi è necessaria in circa l’1% dei casi.
- Il lipofilling gluteo resta un’opzione valida se eseguito nel piano sottocutaneo, sotto guida ecografica.
Il calo del BBL e il ritorno delle protesi
Il lipofilling gluteo ha vissuto un’espansione vertiginosa: +56,8% nel 2022 secondo l’ISAPS. Nel 2024 la stessa società registra un calo del 21,5%, con 644.770 interventi nel mondo. Le ragioni sono almeno due. La prima è la sicurezza: il BBL ha avuto per anni il tasso di mortalità più alto tra gli interventi estetici, per embolia grassa dovuta all’iniezione di grasso nel muscolo. Le linee guida internazionali hanno risposto imponendo l’iniezione nel solo piano sottocutaneo, con cannule di calibro adeguato e, sempre più spesso, sotto controllo ecografico intraoperatorio. La seconda ragione è il gusto: le proporzioni molto accentuate sono meno richieste, in coerenza con la tendenza generale alla naturalezza.
In questo scenario le protesi glutee, che non dipendono dalla disponibilità di grasso e non comportano il rischio di embolia grassa, hanno ritrovato spazio.
Protesi vs grasso: chi è candidato
Il lipofilling è indicato in chi ha depositi adiposi da rimodellare (fianchi, addome, cosce) e desidera un aumento moderato: la liposuzione delle zone donatrici, di per sé, migliora il contorno complessivo. Il grasso viene in parte riassorbito (30-50% nei primi mesi), quindi il risultato definitivo si valuta a sei mesi e può richiedere una seconda seduta.
Le protesi sono indicate nel paziente magro, con glutei piatti o ipotrofici per costituzione, o che ha già perso molto peso e non dispone di grasso. Danno un volume prevedibile e stabile e una proiezione che il grasso non sempre raggiunge. Hanno però una cicatrice, un recupero più impegnativo e rischi propri. Un numero crescente di pazienti maschi, spesso sportivi con poco grasso, si orienta verso le protesi.
Esiste infine l’approccio combinato: protesi per la proiezione centrale e grasso per rifinire le transizioni e i fianchi, con il vantaggio di una liposuzione delle zone circostanti.
Dove si posizionano e perché conta
La protesi glutea può essere posizionata in tre piani:
- Sottofasciale: sopra il muscolo grande gluteo, sotto la sua fascia. Tecnica più semplice, ma con copertura sottile.
- Intramuscolare: all’interno dello spessore del grande gluteo. Copertura migliore, protesi meno palpabile e più stabile.
- Sottomuscolare: sotto il grande gluteo, a contatto con il medio gluteo; tecnica più profonda, riservata a casi selezionati per la vicinanza al nervo sciatico.
Una meta-analisi pubblicata nel 2025 su 32 studi e 2.682 pazienti ha confrontato i tre piani. Il posizionamento sottofasciale è risultato associato a tassi decisamente più alti di deiscenza della ferita (27%) e di sieroma (22%), mentre il piano intramuscolare e quello sottomuscolare hanno mostrato un profilo di sicurezza migliore. Il tasso complessivo di rimozione della protesi è stato dell’1,05%. La conclusione pratica è che oggi la scelta standard è il piano intramuscolare, che richiede tuttavia esperienza specifica per un posizionamento simmetrico e alla profondità corretta.
Complicanze: deiscenza, sieroma, come si prevengono
La complicanza più caratteristica delle protesi glutee è la deiscenza dell’incisione, cioè la sua parziale apertura, favorita dalla posizione nel solco intergluteo, dalla tensione in seduta e dall’umidità. Si previene con un’incisione unica mediana chiusa a più strati, con la limitazione della posizione seduta nelle prime settimane e con una cura scrupolosa della ferita. Il sieroma si gestisce con drenaggi e compressione. Altre complicanze possibili sono infezione, rotazione o dislocazione della protesi, contrattura capsulare, asimmetrie e alterazioni transitorie della sensibilità. Le protesi glutee, a differenza di quelle mammarie, sono in silicone solido ad alta coesività, non in gel: non si rompono nel senso comune del termine.
Sicurezza del lipofilling gluteo
Per chi sceglie il grasso, le regole di sicurezza attuali sono chiare: iniezione esclusivamente nel piano sottocutaneo, mai intramuscolare; cannule di diametro adeguato; iniezione durante il ritiro della cannula, senza pressione eccessiva; e, sempre più spesso, controllo ecografico intraoperatorio per verificare la posizione della cannula. Una scoping review del 2026 sull’Aesthetic Surgery Journal ha analizzato l’uso dell’ecografia in questa procedura.
Recupero e ritorno allo sport
Dopo le protesi, la degenza è di una notte; per due-tre settimane si evita di sedersi direttamente sui glutei e si dorme proni o su un fianco. Il ritorno al lavoro d’ufficio avviene in 2-3 settimane, con cuscini appositi; lo sport intenso dopo 6-8 settimane. Il dolore muscolare dei primi giorni è significativo e viene gestito con terapia adeguata. Dopo il lipofilling il recupero è più rapido, ma anche qui si evita la pressione diretta sui glutei per almeno due settimane per non compromettere l’attecchimento.
Domande frequenti
Le protesi glutee si vedono o si sentono?
Nel piano intramuscolare, con protesi di dimensioni proporzionate, sono in genere poco palpabili. Una protesi troppo grande o troppo superficiale è visibile.
Vanno sostituite nel tempo?
Non c’è una scadenza fissa. Le protesi in silicone solido non si rompono; si sostituiscono in caso di complicanze o di cambiamento delle esigenze.
Posso fare protesi e lipofilling insieme?
Sì, la combinazione è frequente: la protesi dà proiezione, il grasso rifinisce i contorni. Va valutata la durata complessiva dell’intervento.
Quando parlarne in visita
Se desiderate un rimodellamento dei glutei e non sapete se avete grasso a sufficienza, o se avete letto notizie contrastanti sulla sicurezza del BBL, la visita serve a valutare il vostro corpo e a scegliere l’opzione con il miglior rapporto tra risultato e rischio. Il Dott. Gambassi riceve a Milano, Torino, Brescia, Arma di Taggia, Monteriggioni, Piacenza e Massa: prenotate una consulenza.
Le informazioni hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita specialistica. Ogni intervento comporta rischi che vengono discussi in sede di consenso informato.
Fonti
- Meta-analisi sul posizionamento delle protesi glutee (2025), PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40403281/
- ISAPS, Global Survey 2024 (PDF): https://www.isaps.org/media/razfvmsk/isaps-global-survey-2024.pdf
- ISAPS, Global Survey 2022, comunicato stampa (PDF): https://www.isaps.org/media/d1kfcxzp/pr-global-survey-results-general-final.pdf