
Le immagini di interventi estetici con risultati innaturali o complicanze circolano ovunque e alimentano molte paure. È giusto parlarne con chiarezza: nessun intervento è privo di rischi, ma la maggior parte dei risultati deludenti si può prevenire con scelte consapevoli.
Perché un intervento va male
- Aspettative non realistiche, non chiarite prima dell’intervento.
- Indicazione sbagliata: la tecnica scelta non era adatta al problema o all’anatomia del paziente.
- Eccesso: troppo grasso rimosso, troppo volume aggiunto, troppa pelle tolta dalle palpebre.
- Strutture non adeguate o interventi eseguiti fuori da contesti autorizzati, a volte all’estero con controlli post-operatori impossibili.
- Sostanze non idonee: filler permanenti o prodotti iniettati da personale non medico.
- Mancato rispetto delle indicazioni del post-operatorio, come fumo, sforzi precoci o mancato uso della guaina.
Come scegliere bene
- Verifica che il medico sia uno specialista con esperienza documentata nell’intervento che ti interessa.
- Pretendi una visita approfondita di persona, non solo un preventivo via messaggio.
- Guarda i risultati di casi reali simili al tuo.
- Assicurati che l’intervento si svolga in una struttura sanitaria autorizzata, con anestesista e assistenza adeguata.
- Chiedi come sono organizzati i controlli dopo l’intervento e chi ti segue in caso di problemi.
- Diffida di chi minimizza i rischi o ti spinge a decidere in fretta.
Cosa fare se il risultato non va
Prima di tutto, pazienza: molti interventi richiedono mesi per assestarsi, e gonfiore e asimmetrie temporanee sono normali nelle prime settimane. Il primo riferimento resta il chirurgo che ha eseguito l’intervento. Se il problema persiste, una seconda opinione da uno specialista esperto in chirurgia secondaria aiuta a capire cosa si può correggere e quando.
La chirurgia secondaria
Una parte importante del lavoro del Dott. Gambassi riguarda la correzione di esiti di interventi precedenti: irregolarità e avvallamenti dopo liposuzione, corretti con liposcultura di ritocco e lipofilling; blefaroplastiche secondarie e terziarie con occhi “tirati” o svuotati; rinoplastiche secondarie; cicatrici da rivedere. Sono interventi più complessi, che richiedono di attendere la completa stabilizzazione dei tessuti, in genere almeno sei mesi-un anno dal primo intervento.
Alcuni casi di blefaroplastica, compresi interventi secondari, sono visibili nella relativa pagina.
Parliamone in visita
Se hai un risultato che non ti soddisfa o stai valutando un intervento e vuoi un parere, la visita serve a fare chiarezza con calma e trasparenza. Puoi prenotare una consulenza con il Dott. Gambassi dalla pagina contatti, scegliendo la sede più comoda per te.
A cura del Dott. Gary Gambassi, chirurgo estetico.