
La labioplastica è l’intervento che riduce o rimodella le piccole labbra. È sempre più richiesta, ma resta circondata da dubbi e luoghi comuni. Rispondo qui alle domande che le pazienti mi fanno più spesso.
Perché si fa una labioplastica?
Le motivazioni sono sia funzionali sia estetiche. Piccole labbra molto sviluppate o asimmetriche possono causare fastidio con i vestiti aderenti, durante lo sport (bicicletta, equitazione), irritazioni ricorrenti, difficoltà nell’igiene e disagio nell’intimità. A queste si aggiunge il desiderio di sentirsi a proprio agio con il proprio corpo, del tutto legittimo.
“Esiste una forma normale?”
No. La variabilità anatomica dei genitali femminili è enorme e piccole labbra che sporgono oltre le grandi labbra sono frequentissime. L’intervento non serve a raggiungere un modello ideale, ma a risolvere un disagio concreto. Per questo la visita comprende sempre un colloquio sulle motivazioni.
“L’intervento compromette la sensibilità?”
È uno dei falsi miti più diffusi. Con una tecnica corretta la sensibilità viene preservata: la regione del clitoride non viene toccata e si asporta solo il tessuto in eccesso del margine labiale. Molte pazienti riferiscono anzi un miglioramento del comfort nei rapporti.
“Lascia cicatrici visibili?”
La zona guarisce molto bene. Le tecniche più usate sono la resezione del margine e la resezione a cuneo: le suture sono riassorbibili e, a guarigione avvenuta, le cicatrici sono difficilmente distinguibili.
“È un intervento doloroso?”
Si esegue in anestesia locale, eventualmente con sedazione, in day hospital e dura circa un’ora. Nei primi giorni ci sono gonfiore e fastidio, controllati con antidolorifici e impacchi freddi. Si torna a un lavoro d’ufficio in pochi giorni; per i rapporti, lo sport e i bagni in piscina o al mare si attendono circa quattro-sei settimane.
“Si può fare a qualsiasi età?”
L’intervento si esegue a sviluppo completato. Non ci sono limiti superiori: molte donne lo richiedono dopo il parto, quando i tessuti sono cambiati.
“Influisce su gravidanza e parto?”
No, una labioplastica non impedisce un parto naturale. Se però si pianificano altre gravidanze, è bene parlarne in visita perché il parto può modificare di nuovo i tessuti.
Interventi associati
Talvolta la labioplastica si associa alla riduzione del cappuccio clitorideo, al lipofilling delle grandi labbra svuotate o a una liposuzione del monte di Venere, per un risultato armonico.
Parliamone in visita
Se vuoi parlare della labioplastica in un contesto riservato e senza imbarazzo, la visita è il momento giusto per chiarire ogni dubbio. Puoi prenotare una consulenza con il Dott. Gambassi dalla pagina contatti, scegliendo la sede più comoda per te.
A cura del Dott. Gary Gambassi, chirurgo estetico.